10/09/2026
"Sul cantiere - gli operai - giocano con un filo diviso in 12 parti uguali da 11 nodi il terzo è il settimo nodo sono colorati le dodici parti sono così raggruppate in tre parti iniziali quattro centrali e cinque finali. ... Il filo viene chiuso formando un triangolo il cui primo vertice è quello di chiusura, gli altri due sono i due nodi colorati il triangolo è appoggiato a terra e usato per disporre mattoni all'incrocio del primo nodo. Ecco che le pareti stanno a squadro, l'angolo retto senza goniometro, ma con un filo. Molti di quei lavoratori non ricordano il teorema di Pitagora, ma hanno una conoscenza geometrica, ovvero matematica, del suo reciproco: prese 3, 4 e 5 parti uguali, poiché verificano 3 x 3 + 4 x 4 = 5 x 5, allora l'angolo tra le parti minori è retto.... In ogni triangolo rettangolo il quadrato costruito sull'ipotenusa ha un'area uguale alla somma dei quadrati costruiti sui cateti e viceversa, se il quadrato su un solo dei lati di un triangolo è uguale ai quadrati suoi restanti due lati del triangolo, l'angolo compreso dai restanti due lati del triangolo è retto."
[Sandra Lucente, Itinerari matematici in Basilicata, 2019]
È così che per la dimostrazione del teorema di Pitagora bisogna fare riferimento anche a Ippaso da Metaponto, il discepolo di Pitagora che mise in crisi la scuola pitagorica scoprendo i numeri irrazionali.