17/08/2023
Correvo per dimagrire tra Capodrise e Recale, arrivavo sul posto con la macchina e mi camuffavo. Pesavo 100 chili, non avevo un lavoro, avevo da poco chiuso la mia attività, fumavo tanto, mangiavo male, non riuscivo a dormire e avevo tanti brutti vizi.
All'inizio camminavo, poi ogni tanto correvo e il mio obbiettivo era correre dal parcheggio del cimitero alla fontana, che era una distanza di 2 km e mezzo circa.
Camminavo e correvo, correvo e camminavo e così il peso diminuiva e alla fontana di corsa, senza fermarmi, un giorno ci sono arrivato. Pian piano il peso scendeva e cominciai a prendere più coraggio.
Partivo di corsa da casa e cominciai a fare amicizia con gente che correva.Da Marcianise arrivai alla reggia, poi da Marcianise fin sopra San Michele, poi Caserta vecchia.Dai 100 chili scesi ad 80 chili e tra le persone che correvano con me si parlava di gare, così un giorno mi hanno iscritto.Mi hanno detto: "Prova a fare una gara, così capisci se ti piace".Fu così che il 25 novembre 2012 ho corso la mia prima gara.Non essendo tesserato, ero sotto FALSO NOME.
La gara era di 10,190 km a San Tammaro ed io la chiusi in 44'44", alla media di
4,23 al km.
L'emozione quel giorno fu tanta, anche se arrivato sul posto non è che mi sentissi troppo a mio agio, un po' per l'abbigliamento e le scarpe, un po' perché si parlava di argomenti a me sconosciuti, tipo: tempi, premi, società, allenamenti, alimentazione, ecc....
Non so quante gare ho fatto in questi 10 anni, ma so che ad ogni gara che chiudo è sempre come la prima volta, perché non è solo passione.
CORRERE MI PIACE TANTO, perché grazie alla corsa mi sono ripreso la mia libertà, e nessuno me la può togliere.
/Vincenzo Santillo/