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Sei giunto qui probabilmente perché stai valutando di installare un sistema di filtrazione dell'acqua per evitare di acquistare acqua in bottiglia: Sei sulla pagina giusta

13/05/2022

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Con un depuratore d'acqua domestico puoi risparmiare migliaia di bottiglie di plastica che inquinano il mondo .. INIZIA ...
30/11/2021

Con un depuratore d'acqua domestico puoi risparmiare migliaia di bottiglie di plastica che inquinano il mondo ..
INIZIA A FARE LA COSA GIUSTA !!

28/11/2021

al Bonus depuratori acqua 2021, che vale per acquisti fatti tra il 2021 e il 2022.

La Legge di Bilancio 2021 ha introdotto forte e concreto incentivo proprio per le spese riguardanti i sistemi di filtraggio, depurazione e mineralizzazione dell’acqua, sia per uso domestico che commerciale (bar, ristoranti, uffici…).

I depuratori d’acqua domestici sono un’ottima soluzione per risparmiare denaro, guadagnare in salute e migliorare l’ambiente in cui viviamo.

Scopo principe della Legge è infatti quello di tutelare un bene sempre più prezioso come l’acqua potabile evitandone gli sprechi, e al tempo stesso ridurre l’enorme problema di inquinamento causato dai sempre più massicci rifiuti in plastica.

Il bonus idrico 2021 consente di recuperare il credito d’imposta pari al 50% delle spese effettuate per l’acquisto di sistemi di depurazione per il miglioramento dell’acqua da bere.

Ecco qui una sintetica guida pratica per capire come e cosa si deve fare per poter avere diritto al bonus.

Contenuti

1 Cos’è il bonus depuratori acqua
1.1 Decreto attuativo del bonus acqua 2021
2 Come ricevere il bonus idrico
3 Cosa rientra nel bonus depuratori acqua potabile
4 Come usufruire del bonus depuratori acqua
5 Quando presentare la domanda per il bonus acqua 2021
6 Bonus depuratori acqua: limiti di spesa
7 Bonus depuratori acqua 2021: bonifico per il pagamento
7.1 Bonus addolcitore 2021
8 Depuratori acqua: i vantaggi
Cos’è il bonus depuratori acqua
Nella Legge di Bilancio 2021 sono stati inseriti degli incentivi per l’acquisto di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare E290 per l’acqua potabile.

Lo scopo dello Stato è duplice: da una parte si vuole favorire l’utilizzo dell’acqua dal rubinetto ed inoltre si vuole ridurre il consumo di contenitori di plastica per acque potabili.

Si tratta di un bonus molto conveniente, di cui possono usufruire:

privati
esercenti attività d’impresa
attività delle arti e professioni
enti non commerciali compresi gli enti del Terzo settore
enti religiosi civilmente riconosciuti
Coloro che nel biennio 2021-2022 (dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2022) acquisteranno ed installeranno un depuratori o i filtri domestici otterranno un bonus sotto forma di credito di imposta pari al 50% delle spese sostenute.

Decreto attuativo del bonus acqua 2021
L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 16 giugno 2021 (art.16-bis del DPR 917/1986) ha fissato i criteri e le modalità operative per accedere all’agevolazione (art. 1, commi 1087-1089).

Come ricevere il bonus idrico
La somma detraibile sotto forma di un bonus sotto forma di credito di imposta è dunque pari al 50% di quanto si è speso. Ma ci sono dei valori massimi per ricevere il bonus:

1.000 euro (500 euro di credito) per i privati
5.000 euro (2.500 euro di credito) per i possessori di partita IVA come i titolari di bar, ristoranti e aziende.
Il bonus potrà essere utilizzato in compensazione tramite F24. Nel caso di persone fisiche anche in dichiarazione dei redditi fino al completo utilizzo del bonus stesso.

Cosa rientra nel bonus depuratori acqua potabile
Possono fruire di questo bonus tutti coloro che acquisteranno sistemi finalizzati a migliorare la qualità dell’acqua potabile. Nella fattispecie:

sistemi di filtraggio
mineralizzazione
raffreddamento
addizione di anidride carbonica E290 ad uso alimentare
Un incentivo volto al miglioramento della qualità dell’acqua potabile nonché alla massiva riduzione della plastica.

Nello specifico, possono beneficiare del bonus idrico:

le persone fisiche
i titolari di partita IVA esercenti attività d’impresa, arti e professioni
gli enti non commerciali compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti
La Legge di Bilancio 2021 non ha subordinato il bonus idrico 2021 alla presenza di un limite ISEE. Il bonus è pertanto accessibile a tutti, sia per abitazioni private che per immobili destinati ad uso commerciale.

Come usufruire del bonus depuratori acqua
Per poter fare la richiesta di accesso al credito di imposta del 50% occorre:

pagare con bonifico parlante che riporta cioè i dati necessari a identificare pagatore e beneficiario, la norma di riferimento, il motivo del pagamento e gli estremi della fattura a cui si riferisce.
presentare domanda all’Agenzia delle Entrate solo online tramite il modello “Comunicazione delle spese per il miglioramento dell’acqua potabile”.
Il provvedimento del 16 giugno 2021 ha approvato ha approvato un apposito modello reperibile direttamente sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate. La trasmissione deve avvenire esclusivamente per via telematica.

Quando presentare la domanda per il bonus acqua 2021
La comunicazione va inoltrata nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui è stata sostenuta la spesa.

Una volta effettuato l’invio della domanda, l’Agenzia delle Entrate provvederà entro il termine di 5 giorni a rilasciare la ricevuta che attesta la presa in carico o il rifiuto della richiesta, con espressa specificazione delle motivazioni in questo secondo caso.

Bonus depuratori acqua: limiti di spesa
Lo Stato ha messo a disposizione 5 milioni di euro l’anno.

Sono previsti due diversi limiti di spesa a seconda della tipologia di beneficiario:

1.000 euro per ciascuna unità immobiliare per le persone fisiche non esercenti attività economiche
5.000 euro, se trattasi di persone giuridiche, esercenti attività di impresa, arte o professione, per ogni immobile destinato allo svolgimento dell’attività medesima
Bonus depuratori acqua 2021: bonifico per il pagamento
Il pagamento va effettuato esclusivamente con metodi tracciabili che consentono di risalire ed identificare l’autore del pagamento. Si deve perciò eseguire un bonifico parlante specifico per le detrazioni, disponibile in banca su appositi F24 e per le versioni delle banche online come bonifico fiscale. Dovrà quindi avere alcuni dati per identificare e tracciare il pagamento:

causale del versamento
riferimento alla legge (art.16-bis del DPR 917/1986)
numero e data della fattura elettronica
codice fiscale/partita IVA del beneficiario della detrazione
codice fiscale/partita IVA del beneficiario del pagamento
Sono fatti salvi quei pagamenti avvenuti con altra modalità come i contanti solo se tali spese sono state effettuate precedentemente alla pubblicazione del provvedimento ovvero prima del 16 giugno 2021.

Anche la fattura elettronica o il documento commerciale che certifica la spesa devono riportare l’esatta indicazione del codice fiscale del beneficiario della detrazione.

Bonus addolcitore 2021
Il decreto 917/198 include anche l’acquisto e l’installazione degli addolcitori con diverse tecnologie (osmosi inversa, carboni attivi) e non solo di apparecchi per il filtraggio e l’addizione dell’anidride carbonica.

Depuratori acqua: i vantaggi
Sicuramente il bonus idrico rappresenta un indubbio sostegno economico che promuove l’acquisto e l’installazione di un depuratore d’acqua.

A prescindere dal bonus, la scelta del depuratore idrico è da prendere in seria valutazione per i suoi molteplici vantaggi di varia natura. Vediamoli più nel dettaglio.

Risparmio economico. Consente di evitare l’acquisto settimanale di casse d’acqua al supermercato, una spesa che incide non poco sul bilancio famigliare (per una famiglia di 4 persone è stata stimata una spesa media settimanale paro a 876 euro per il consumo di acqua). Il risparmio è ancora più alto per bar e ristoranti (6.000 euro è la spesa calcolata in maniera approssimativa per l’acquisto di minerale in un ristorante medio da 100 coperti al giorno)
Vantaggi ambientali. Promuove il consumo di acqua del rubinetto, riducendo l’utilizzo di bottiglie in PET, tra le principali cause di inquinamento da plastica e, di conseguenza, l’inquinamento ambientale causato dal trasporto delle bottiglie dallo stabilimento ai punti vendita
Vantaggi per la salute. Elimina tutte le sostanze nocive presenti nell’acqua quali batteri, nitrati, pesticidi, ammoniaca, fosfati, metalli pesanti… L’acqua depurata ha un effetto detox sull’organismo umano in quanto depura il corpo da scorie e tossine
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La storia di un mondo ossessionato dai beni materialiLa storia dell’acqua in bottiglia ha molto a che fare con il consum...
24/07/2021

La storia di un mondo ossessionato dai beni materiali
La storia dell’acqua in bottiglia ha molto a che fare con il consumismo e con la difficoltà delle persone di rinunciare alle cose cui sono state abituate dalle multinazionali che le producono. Se negli Stati Uniti si acquistano ogni anno mezzo miliardo di bottiglie d’acqua, l’Italia detiene il record europeo ed è solo seconda nel mondo: il giro d’affari nazionale è stimato in 10 miliardi di euro l’anno, grazie ai canoni concessionari molto contenuti.

I produttori di acqua in bottiglia italiani spendono, infatti, soltanto 1 millesimo di euro al litro, ovvero 250 volte meno del prezzo pagato dai cittadini per una bottiglia. Insomma, è come preferire di acquistare un panino pagandolo 10.000 dollari invece di comprarne uno da 2 dollari e mezzo, commenta l’autrice del video.

La domanda costruita a puntino dalle aziende
Come fanno le aziende di tutto il mondo a continuare a crescere e stabilizzare le proprie aspettative di guadagno? Occorre creare un bisogno nei consumatori.

Il bisogno d’acqua da bere è naturalmente spontaneo è l’acqua del rubinetto è quasi gratuita. Com’è possibile, quindi, che abbiano iniziato a venderla? Il desiderio di acquistare acqua in bottiglia è stato creato facilmente: utilizzando pubblicità e marketing le multinazionali hanno insinuato nelle persone il timore che l’acqua della rete idrica sia poco salutare e vada bene solo per fare la doccia e lavare i piatti.

La seconda mossa è stata un gioco di seduzione. Avete notato come le aziende di acqua minerale incantano il pubblico stampando sulle etichette delle bottiglie immagini di natura incontaminata e montagne innevate? Credete sia davvero da lì che la prelevano?

Secondo i test condotti da Altroconsumo l’acqua in bottiglia non ha niente di speciale rispetto quella dei nostri rubinetti, anzi contiene spesso agenti contaminanti. La nota associazione dei consumatori ha anche rilevato come pochissimi produttori rispettino l’obbligo di legge di dichiarare l’altezza della sorgente, dato importantissimo per comprendere la lontananza del sito di prelievo dalle fonti inquinanti.

Ecco, appunto, l’inquinamento… Il petrolio viene estratto ed utilizzato per produrre le bottiglie di plastica: già solo per questo occorre un sacco di energia, cui occorre sommare quella necessaria per trasportare le bottiglie in giro per il mondo. Segue la difficile questione dello smaltimento. Per tutti questi motivi la produzione e l’uso di acqua in bottiglia costituiscono probabilmente le azioni meno sostenibili nella storia dell’umanità.

Verso la soluzione
È insomma tempo di tornare all’acqua del rubinetto, il cui cattivo sapore può facilmente essere eliminato con un adeguato sistema di filtrazione collegato alla rete idrica. La buona notizia? È che moltissimi ristoranti e locali pubblici hanno iniziato a servire ai propri clienti acqua di rubinetto microfiltrata, mentre sempre più scuole ed enti preferiscono acquistare distributori d’acqua collegati al rubinetto piuttosto che dover gestire il trasporto e lo stoccaggio di bottiglie e boccioni in plastica.

Grazie al dibattito ambientalista, inoltre, sempre più famiglie sono correttamente informate su questi argomenti e scelgono di installare erogatori d’acqua domestici, oggi semplicissimi da utilizzare e considerati garanzia di risparmio nel breve e nel lungo periodo.......

Contattateci per un sopralluogo ed un consiglio come rimediare al problema installando un impianto ad osmosi

Queste due acque sgorgano dalla stessa fonte (Rebruant, a 1950 m di altezza); hanno la stessa composizione chimica con u...
28/06/2021

Queste due acque sgorgano dalla stessa fonte (Rebruant, a 1950 m di altezza); hanno la stessa composizione chimica con un identico residuo fisso a 180° (22 mg/l); sono analizzate1 dagli stessi laboratori (Dipartimento di biotecnologie dell'Università di Torino); sono imbottigliate dalla stessa società (Fonti di Vinadio s.p.a.).
Dove sta allora la differenza? Una costa 25 centesimi a bottiglia; l'altra, se vi va bene, 43.
Dato che l'acqua è identica provate a indovinare cosa state pagando quando comprate la Sant'Anna... 🤔

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