26/10/2026
DB Home
A volte torno nei progetti di qualche anno fa e mi ritrovo a guardarli con occhi diversi.
Qui avevamo scelto di non essere timidi: un ambiente piccolo, nel quale abbiamo preferito lavorare per intensità invece che cercare di farlo sembrare più grande.
La carta da parati avvolge lo spazio e ne definisce il carattere; il nero lucido dei sanitari riprende il fondo scuro e moltiplica i riflessi, mentre la luce e gli elementi cromati interrompono la continuità delle superfici.
Ogni scelta era stata pensata insieme alle altre, fino ai dettagli più piccoli.
Oggi, dopo tanti anni, la casa è inevitabilmente cambiata: si è riempita di oggetti, abitudini e vita quotidiana.
E io sono finita di nuovo dentro uno dei suoi specchi.
Mi piace ritrovare un progetto così: non fermo alla fotografia del giorno della consegna, ma vissuto. Perché è lì che si capisce davvero come il tempo entra nelle case e diventa parte del progetto.