Comitato anti inquinamento Villa Sant'Antonio - Castel di lama

Comitato anti inquinamento Villa Sant'Antonio - Castel di lama Comitato Antinquinamneto di Villa S. Antonio e Castel di Lama. Qui troverete aggiornamenti e notizie sulle nostre attività.

Se avete informazioni interessanti contattateci via mail. Più saremo e meglio riusciremo a far valere le nostre ragioni.

29/11/2025

Puntata n 5 IL TESORO NASCOSTO.
E continuiamo a raccontarvi quello che è accaduto qua al depuratore. Intanto vi diamo un nome: Picena Depur!! Sentite che nome delicato che sa certamente di pulito. Dunque chi è mai questa Picena Depur?
L’avrete capito... è la società che ha gestito il depuratore fino al Marzo 2022 e ci ha ammorbato pesantemente e senza sosta.
Ma questa Picena Depur col nome delicato, cosa faceva dentro al depuratore? Noi sentivamo la puzza ma non potevamo certo entrare dentro per capire cosa combinavano!!
Finalmente è scaduto il suo contratto con il Consind e se ne è andata. Il Consind ha chiesto che fosse ufficialmente accertato come aveva lasciato l’ impianto e allora sono andati degli ingegneri, scelti proprio dal Tribunale.
E che cosa hanno trovato al depuratore? Decisamente un bel tesoro nascosto: mucchi e mucchi e ancora mucchi e ancora mucchi di fanghi non smaltiti e poi un impianto dove per anni non era stata eseguita una adeguata manutenzione ordinaria. I risultati? Ce li raccontano le relazioni fatte da più ingegneri, e su questo avremo modo di riparlare, ma vi anticipiamo che ci sono cose da far rizzare i capelli. E parliamo di un impianto pubblico, cioè nostro, gestito da un’azienda privata che dopo vent’anni ce lo riconsegna così.
Decisamente un bel lavoro da noi tutti profumatamente pagato profumatamente …in ogni senso.
A proposito il nome soave di Picena Depur adesso è cambiato e la società è stata accorpata all’Uniproject. Vi ricorda qualcosa questo altro nome?..Continua

12/11/2025

Puntata n 4
Ci ritroviamo di nuovo…. vi ricordate qualcosa? Allora avevamo detto che per ben due processi il gestore del depuratore si è salvato perché il Giudice ha detto che è innocente anche se non rispetta le regole.
E così il gestore ha proseguito beato nella sua cattiva strada ed anche se non rispetta le regole, prende comunque tanti tanti soldi. Naturalmente il depuratore puzza ancora, ci inonda le case, la sera, la notte, i giorni di festa.
Noi ci dobbiamo pur difendere in qualche modo e facciamo un'altra denuncia.
La Procura prepara un'altra bella accusa, fa iniziare un terzo processo. La procura crede che chi gestisce il depuratore è colpevole e deve pagare.
Ma quale sarà il Giudice che decide? Provate a indovinare?
SEMPRE LA STESSA GIUDICE che già ha detto la prima volta che l’aria non si muove .. ( le ha chiamate esalazione maleodoranti non diffuse) e poi che invece le esalazioni si diffondono ma la colpa è dell’impianto e non del gestore.
A che serve questo processo? La giudice ha già detto e scritto che anche se il gestore non rispetta le autorizzazioni e si comporta male la colpa non è la sua …… Chiediamo dunque che la Giudice si astenga o venga sostituita perché già ha detto quello di cui lei è ormai convinta.
Ma niente da fare ….
I nostri avvocati ci dicono che dobbiamo avere fede nell’imparzialità della Giustizia.
Che ne dite possiamo sperare in un finale diverso? Ce la farà mai la Procura di Ascoli a farli condannare? E soprattutto riusciremo finalmente a vivere senza questa puzza?...continua

04/11/2025

Terza puntata
Vi abbiamo raccontato che abbiamo fatto appello. L’avvocato ci ha messo i motivi suoi, quelli di legge, formali e complicati; noi vorremmo dire qualche motivo semplice uscito dal nostro buon senso comune.
Perché, anche se la puzza del depuratore imperversa, noi tuttora siamo vigili e ragioniamo ancora bene. Insomma questa Giudice prima ci ha voluto dire che l’aria non si è mossa ( le chiama ….esalazioni maleodoranti senza diffusione !!!). Poi che la colpa è dell’impianto sempre però senza dirci lei come lo sa. E si sa che il Giudice si convince in base a quello che viene provato e che risulta dal processo e nel processo non si è parlato e soprattutto non si è fatto alcun accertamento dell’impianto.
E poi…va bene…. supponiamo che l’impianto abbia dei difetti. Ma se l’impianto non funziona il gestore che fa?
Non fa segnalazioni costanti e frequenti e non propone soluzioni efficaci come dovrebbe?
Ma no …. si intasca per anni tutti i soldi, tanti, tantissimi, della gestione.
Intorno a lui cortei, proteste di gente che non ne può più, articoli di giornale, teli di protesta sui balconi. Ma lui prosegue imperturbabile e beato, NON rispetta le regole, e intasca i soldi ancora di più. Poi al processo si accorge che l’impianto non funziona e dice… eh va be ma io che c’entro?
Notate anche voi che qualcosa non è chiaro?
E poi aiutateci a capire un’altra cosa ... forse voi che non sentite tutti i giorni questa puzza ragionate meglio e ci potete aiutare: il gestore ha un contratto che gli impone di fare alcune cose; ha delle regole da rispettare nella gestione e sono regole importanti, stabilite da autorizzazioni e che servono proprio ad evitare la puzza.
Queste regole il gestore non le rispetta, il depuratore puzza e però lui è sempre innocente e lo pagano ugualmente. Ma allora perché dovrebbe fare la fatica di comportarsi bene e di rispettare le autorizzazioni?

27/10/2025

Seconda puntata
E proseguiamo il racconto delle nostre tribolazioni e disavventure.
Non sia mai che qualcuno leggendo abbia un sussulto di coscienza?
Dunque eravamo a questo secondo processo.
Nella sentenza si legge che il depuratore puzza, che la gente patisce e che il gestore ha violato le prescrizioni imposte per evitare la puzza ma…. rimane pur sempre un’ anima innocente.
Ma che volete da lui povero e meschino??? La colpa è dell’impianto!
Allora leggiamo e rileggiamo e poi leggiamo ancora la sentenza ma
proprio non troviamo il punto in cui la Giudice ci svela come ha fatto a capirlo? Come lo sa che è colpa dell’impianto chi glielo ha detto?
Si sa che un Giudice può decidere in base a quello che risulta
PROVATO durante il processo.
Dunque dove lo ha visto e verificato? Lo vorremmo tanto sapere !!!
Rassegnatevi: nella sentenza proprio non c’è scritto. Non lo sapremo mai!
E adesso che si fa?
Chiediamo alla Procura di fare appello.
Certo la sentenza secondo noi è proprio ingiusta e la Procura ci
risponde: anche per noi la sentenza è ingiusta! ma il processo è durato troppo a lungo e il reato ormai è praticamente prescritto. Però certamente voi dovete proseguire.. … …
E Noi?
Abbiamo fatto appello !!
Da soli ! Ma siamo tanti …senza macchia e senza paura!!!...Continua.....

23/10/2025

Ripartiamo con il racconto delle nostre vicissitudini e della nostra caparbietà per i problemi che ci affliggono in questa vallata
Intanto parliamo del depuratore dei miasmi insopportabili e dei processi.

PRIMO PROCESSO. Nel 2019 denunciamo che qua non riusciamo più a vivere per la puzza. La procura manda a giudizio i rappresentanti del gestore Picena Depur (che adesso è Uniproject) e il proprietario Piceno Consind.
Entrambi chiedono di non essere condannati e di poter essere ammessi a pagare solo una multa perché sono stati bravi e hanno messo a posto e ora non puzza più.
La Giudice chiede ad Arpam di verificare se effettivamente hanno messo a posto. Arpam dice che in verità ancora puzza.
E a questo punto la Giudice dice che sì Arpam ha detto che puzza ma non ha detto che l’aria si muove. Dunque le puzze ci sono ma sono rimaste immobili non si sono diffuse nell’aria e non hanno dato fastidio alla gente.
E così capiamo che gli imputati sono stati praticamente geniali. E’ vero che fanno puzzare pesantemente il depuratore, però hanno reso l’aria immobile e per questo certamente hanno diritto di non essere condannati. Pagano solo una misera multa di 103 euro e proseguono tranquilli senza risarcire nessuno.
Il processo finisce prima ancora di iniziare e ben 200 residenti parti civili vengono beffati, lasciati fuori dal processo e nulla possono dire!!!!
Ma noi non ci fermiamo. Denunciamo ancora perché la puzza, manco a dirlo prosegue eccome!!
E forse non ci crederete ma l’aria qui a Villa Sant’Antonio si muove!!!! E la puzza arriva alle nostre case.

Con la nuova denuncia si arriva a un SECONDO PROCESSO assegnato sempre alla stessa giudice.
Imputato il direttore tecnico del gestore Picena Depur (ora Uniproject).
Stavolta non ci provano a chiedere di pagare una multa al posto della condanna. Si saranno vergognati?
Il processo si fa.
Vengono sentiti gli accertatori Arpam e i residenti e i periti dell’imputato.
E alla fine sempre la stessa Giudice che fa?
Assolve!!
E perché?
La Giudice dice che le puzze ci sono e rendono la vita impossibile ai residenti. Stavolta cambia idea e si persuade che l’aria si muove…
E dice pure che effettivamente l’imputato non ha rispettato quelle prescrizioni che servivano proprio per evitare le puzze.
E allora perché mai assolve? Pensateci bene…
Ma perché la colpa non è del povero gestore che non rispetta le regole ma dell’impianto sul quale devono essere fatti i lavori.
E quali sarebbero questi lavori? Quali sarebbero i difetti dell’impianto? Non si sa, nella sentenza non sono indicati.
E allora come fa la Giudice a dire che è colpa dell’impianto? Non si sa nella sentenza non lo dice…
… CONTINUA …

Indirizzo

Villa Sant'Antonio
Ascoli Piceno
63100

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Comitato anti inquinamento Villa Sant'Antonio - Castel di lama pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Comitato anti inquinamento Villa Sant'Antonio - Castel di lama:

Condividi