07/09/2026
C’è un momento preciso, alla fine di agosto, in cui l’aria cambia.
Non fa ancora freddo, ma la luce si fa più calda, dorata e obliqua.
Le giornate iniziano ad accorciarsi un minuto alla volta, e la fretta dell’estate lascia il posto a un silenzio diverso.
È quel senso di sospensione, un limbo perfetto tra ciò che è finito e ciò che deve ancora iniziare.
Non è malinconia, ma una forma di attesa.
Ci stiamo preparando a rallentare, a rientrare, a ritrovare il nostro centro.
L’autunno non arriva all’improvviso: ci prende per mano piano piano.
Voi come vivete questi giorni di passaggio? Siete nostalgici dell’estate o pronti per i nuovi progetti?