economiesuisse per la Svizzera italiana

economiesuisse per la Svizzera italiana Federazione delle imprese svizzere - Sede per la Svizzera italiana economiesuisse é l'associazione mantello dell'economia svizzera.

Come federazione delle imprese svizzere, economiesuisse raggruppa oltre 100ˈ000 imprese e 2 milioni di posti di lavoro in Svizzera. I nostri membri sono 100 associazioni di categoria, 20 camere di commercio cantonali, nonché alcune imprese individuali.

🌍La Svizzera in un mondo incerto: apertura e stabilità come fattori chiaveCome deve posizionarsi la Svizzera in un conte...
11/09/2026

🌍La Svizzera in un mondo incerto: apertura e stabilità come fattori chiave

Come deve posizionarsi la Svizzera in un contesto caratterizzato da pressioni e incertezze? Questa domanda è stata al centro della Giornata dell’economia di quest’anno.

In un contesto economico difficile, la Svizzera, in quanto nazione esportatrice, è chiamata a gestire con abilità la propria politica economica estera🧭

Il Presidente della Confederazione Guy Parmelin, capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca DEFR, ha sottolineato l’importanza di accordi di libero scambio nuovi e modernizzati per migliorare l’accesso a importanti mercati di riferimento. Martin Schlegel, Presidente della Direzione generale della Swiss National Bank (BNS) , ha illustrato nel suo intervento come l’economia svizzera riesca ad affermarsi in un contesto globale impegnativo e in che modo la BNS contribuisca alla stabilità e alla competitività.

Nella successiva tavola rotonda, Paolo Compagna, CEO di Schindler Group, Nina Probst, partner di McKinsey & Company e responsabile dell’ufficio di Ginevra, Monika Rühl, Presidentessa della direzione di economiesuisse, e Adrian Steiner, CEO di Thermoplan AG e Presidente della Industrie- und Handelskammer Zentralschweiz IHZ, hanno approfondito la questione di come le imprese possano affrontare l’attuale situazione geopolitica e quali siano le condizioni quadro essenziali per le imprese svizzere attive a livello internazionale.

Un sentito ringraziamento a tutti i relatori, agli ospiti della tavola rotonda e ai partecipanti per le interessanti prospettive e il prezioso scambio di idee! 🤝

Cambio alla presidenza di economiesuisse: Silvan Wildhaber succede a Christoph MäderDopo sei anni alla guida di economie...
11/09/2026

Cambio alla presidenza di economiesuisse: Silvan Wildhaber succede a Christoph Mäder

Dopo sei anni alla guida di economiesuisse, Christoph Mäder ha ceduto la presidenza a Silvan Wildhaber in occasione della Giornata dell’economia🤝

Ringraziamo calorosamente Christoph Mäder per il suo grande impegno a favore di una piazza economica svizzera forte. In tempi turbolenti ha guidato l’organizzazione con grande competenza e con una chiara visione del modello di successo svizzero.

Con Silvan Wildhaber, la presidenza passa a un imprenditore del settore tessile. Nel suo discorso di insediamento ha sottolineato che una piccola economia aperta come quella svizzera è messa a dura prova in tempi di conflitti commerciali e doganali. È quindi tanto più importante cogliere ogni occasione per migliorare le relazioni commerciali – in particolare con gli accordi di libero scambio con la Malesia e il Mercosur e con gli Accordi bilaterali III.

Silvan Wildhaber ha sottolineato che l’economia deve riuscire a convincere ancora meglio la popolazione del valore aggiunto di un’economia forte: «Un’economia forte è nell’interesse di tutti. Garantisce posti di lavoro, qualità di vita e sicurezza. È importante farlo capire. Solo così noi imprenditori potremo conquistare il cuore delle persone».

Auguriamo a Silvan Wildhaber pieno successo nel suo nuovo incarico e siamo lieti di dare inizio alla nostra collaborazione.

🔗 Maggiori informazioni nel nostro comunicato stampa: https://www.economiesuisse.ch/it/comunicati-stampa/cambio-alla-presidenza-di-economiesuisse-silvan-wildhaber-succede-christoph-mader

Agire insieme: nuovi membri di comitato e tre nuovi membriIn occasione dell’assemblea annuale odierna, i membri di econo...
11/09/2026

Agire insieme: nuovi membri di comitato e tre nuovi membri

In occasione dell’assemblea annuale odierna, i membri di economiesuisse hanno eletto 16 nuovi membri di Comitato. Siamo lieti di dare il benvenuto nel Comitato a Katharina Göppinger, Denis Boivin, Daniel Broglie, Andreas Christen, Jens Fehlinger, Basil H**b, Andre Helfenstein, Pascal Hoorn, Jean-Daniel Laffely, Olivier Lambrechts, Giorgio Pradelli, Peter Ronchetti, Markus Ronner, Pascal Sprenger, Roman Stein e Andreas Tischhauser.

Inoltre, siamo lieti di dare il benvenuto all’Allianz Schweizer Gesundheitsnetzwerke (ASGN), all’Associazione Svizzera di Gestori patrimoniali (ASG) e a Ziegelindustrie Schweiz (industria del laterizio svizzera) come nuovi membri dell’organizzazione mantello dell’economia svizzera.

Ci rallegriamo della collaborazione futura! 🚀

🔗Maggiori informazioni nel nostro comunicato stampa: https://www.economiesuisse.ch/it/comunicati-stampa/nuovi-membri-di-comitato-e-tre-nuovi-membri

La sostenibilità richiede più spirito imprenditoriale e non più formulari🔸 L’economia svizzera è già riuscita in gran pa...
10/09/2026

La sostenibilità richiede più spirito imprenditoriale e non più formulari

🔸 L’economia svizzera è già riuscita in gran parte a dissociare l’andamento della crescita da quello delle emissioni, grazie alla sinergia tra innovazione e condizioni quadro affidabili.
🔸Una burocrazia eccessiva in materia di sostenibilità assorbe risorse e crea incentivi sbagliati, invece di promuovere soluzioni imprenditoriali ad alto impatto.
🔸La sostenibilità funziona meglio con condizioni quadro tecnologicamente neutre, meno regolamentazione e più spazio per l’iniziativa imprenditoriale.

Per maggiori informazioni, consultate il nostro articolo:
https://www.economiesuisse.ch/it/opinione/la-sostenibilita-ha-bisogno-di-piu-spirito-imprenditoriale

𝗣𝗜𝗦𝗔 𝟮𝟬𝟮𝟱: 𝗻𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗿𝗲𝗻𝗱 𝗻𝗲𝗴𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗶𝗻 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮I quindicenni in Svizzera continuano a posizionarsi al di sopra della...
09/09/2026

𝗣𝗜𝗦𝗔 𝟮𝟬𝟮𝟱: 𝗻𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗿𝗲𝗻𝗱 𝗻𝗲𝗴𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗶𝗻 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮

I quindicenni in Svizzera continuano a posizionarsi al di sopra della media internazionale. In matematica la Svizzera fa parte del gruppo di testa, e anche le scienze naturali e la risoluzione dei problemi registrano risultati positivi. A destare preoccupazione è la tendenza a lungo termine: dal 2015 la lettura e la matematica hanno subito un calo significativo📉. Non si intravede un’inversione di tendenza.

Sempre più giovani presentano risultati scolastici insoddisfacenti. Nella lettura, circa il 29% non raggiunge i requisiti minimi, in matematica circa il 23%. Anche il gruppo in vetta si sta riducendo: in matematica, nel 2025 solo il 15% farà parte del gruppo più forte – nel 2015 era il 19%. Il confronto internazionale inganna: i risultati scolastici dei quindicenni continuano a peggiorare.

Le aziende ne risentono🏭: un sondaggio di economiesuisse, Unione svizzera delle arti e mestieri e Unione svizzera degli imprenditori condotto su circa 2'900 responsabili della formazione evidenzia notevoli lacune nelle competenze di base. La ricerca del personale sta diventando più difficile: tre quarti delle aziende stanno già fornendo un sostegno supplementare e una su cinque intende assumere meno apprendisti proprio per questo motivo. Le aziende non possono compensare a lungo termine le lacune che si riscontrano alla fine della scuola elementare.

Per questo motivo è importante rafforzare in modo coerente le competenze di base quali lettura, scrittura e matematica.

🗞️ Approfondite la tematica leggendo il nostro articolo: https://www.economiesuisse.ch/it/articoli/pisa-2025-nessuna-fine-del-trend-negativo-vista

𝗥𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗯𝗮𝗻𝗰𝗮𝗿𝗶𝗮: 𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶, 𝗺𝗮 𝗹𝗮 𝗦𝘃𝗶𝘇𝘇𝗲𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮 𝗮 𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮🔸La commissione del Con...
03/09/2026

𝗥𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗯𝗮𝗻𝗰𝗮𝗿𝗶𝗮: 𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶, 𝗺𝗮 𝗹𝗮 𝗦𝘃𝗶𝘇𝘇𝗲𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮 𝗮 𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮

🔸La commissione del Consiglio degli Stati ha concluso la discussione sulle norme più rigorose in materia di capitale per le banche di importanza sistemica.
🔸Essa mantiene la copertura integrale con fondi propri: d’ora in poi, però, solo il 50% potrà essere coperto da capitale primario di classe 1 (CET1) e il restante 50% da obbligazioni AT1.
🔸economiesuisse saluta con favore questi adattamenti e sostiene un rafforzamento mirato della stabilità finanziaria; ma la copertura integrale delle partecipazioni estere rimane una scelta svizzera non coordinata a livello internazionale.

Per saperne di più, leggete il nostro articolo: https://www.economiesuisse.ch/it/articoli/regolamentazione-bancaria-correzioni-importanti-ma-la-svizzera-continua-seguire-la-sua

𝗜𝗹 𝗽𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗱𝗶 𝗯𝗮𝘀𝗲 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁à 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲 𝗮 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲🔸 D...
02/09/2026

𝗜𝗹 𝗽𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗱𝗶 𝗯𝗮𝘀𝗲 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁à 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲 𝗮 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲

🔸 Da anni le aziende formatrici constatano crescenti lacune nelle competenze dei propri apprendisti, in particolare nella scrittura e nella matematica.

🔸Un’impresa interpellata nel sondaggio su cinque dichiara che, a causa del peggioramento delle competenze di base e dei costi aggiuntivi che ne derivano, in futuro recluterà un numero inferiore di apprendisti.

🔸Se questa tendenza non verrà invertita, si rischia una riduzione dei posti di apprendistato e un indebolimento del sistema di formazione professionale duale.

Per maggiori informazioni, consultate il nostro comunicato stampa: https://www.economiesuisse.ch/it/comunicati-stampa/il-peggioramento-delle-competenze-di-base-mette-rischio-la-disponibilita-delle

Regolamentazione digitale eccessiva: spesso «meno è meglio»L’UE voleva semplificare la propria complessa regolamentazion...
01/09/2026

Regolamentazione digitale eccessiva: spesso «meno è meglio»

L’UE voleva semplificare la propria complessa regolamentazione digitale con il «Digital Omnibus». Tuttavia, il processo politico dimostra quanto sia difficile smantellare norme una volta adottate. Di conseguenza, le imprese non vedono alcun alleggerimento degli oneri e la capacità di innovazione ne risente.

Per la Svizzera si tratta di un insegnamento importante: nel settore digitale non servono nuove leggi per ogni sviluppo tecnologico. Spesso le normative esistenti, neutre dal punto di vista tecnologico, sono sufficienti o possono essere adattate in modo mirato. L’esperienza dimostra infatti che le nuove normative vengono create rapidamente, mentre smantellarle è estremamente difficile. Per non frenare inutilmente l’innovazione, le nuove disposizioni dovrebbero quindi essere introdotte solo laddove vi sia una chiara necessità di intervento.

Per approfondire, leggete il nostro articolo: https://www.economiesuisse.ch/it/opinione/regolamentazione-digitale-eccessiva-spesso-meno-e-meglio

Aumentare la comparabilità invece di abolire le note scolastiche🔹Le aziende formatrici non possono più fare affidamento ...
25/08/2026

Aumentare la comparabilità invece di abolire le note scolastiche

🔹Le aziende formatrici non possono più fare affidamento sulle note della scuola dell'obbligo.

🔹Il problema non sono le note, ma la loro mancanza di comparabilità.

🔹Le aziende formatrici hanno bisogno di attestati di rendimento equi e comparabili. Il Canton Zugo sta ora compiendo un passo importante in questa direzione.

🔎Maggiori informazioni: https://www.economiesuisse.ch/it/opinione/aumentare-la-comparabilita-invece-di-abolire-le-note-scolastiche

Adresse

Via Giacomo Luvini 4
Lugano
6901

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