05/09/2026
Alberi da curare e proteggere 💚
L’INGIALLIMENTO E LA CADUTA PRECOCE DEL FOGLIAME CAUSATI DALL’INTENSA E PROLUNGATA SICCITÀ DI QUEST’ANNO HANNO COLPITO NUMEROSI PAESI EUROPEI, INCLUSA L’INGHILTERRA (prima parte)
Quello che stiamo osservando non è un normale anticipo dell’autunno. In molte regioni europee, alberi e arbusti hanno iniziato a ingiallire, disseccare e perdere le foglie con settimane di anticipo. Il fenomeno è particolarmente evidente nelle città, lungo le strade e nei terreni più superficiali o compattati, ma interessa anche boschi, parchi e campagne.
Persino in Inghilterra, tradizionalmente associata a un clima fresco e piovoso, la prolungata combinazione di caldo e siccità ha provocato una sorta di “falso autunno”. Il fenomeno ha interessato anche querce vetuste e altre specie ritenute relativamente resistenti, come hanno segnalato il Woodland Trust e gli esperti dell’Arboricultural Association. È l’ennesima dimostrazione che nessuna area europea può ormai considerarsi al riparo dagli estremi climatici.
Quando l’acqua disponibile nel suolo diventa insufficiente, l’albero chiude gli stomi per limitare la traspirazione. In questo modo, però, riduce anche l’ingresso di anidride carbonica e quindi la fotosintesi. Se lo stress continua, la pianta può accelerare la senescenza e liberarsi di parte delle foglie: diminuisce così la superficie dalla quale perde acqua.
È dunque un meccanismo di difesa, ma non è privo di conseguenze. Una caduta precoce del fogliame accorcia la stagione vegetativa, riduce la produzione e l’accumulo di carboidrati e può compromettere la crescita, la formazione delle radici e le riserve necessarie per affrontare l’inverno e la ripresa primaverile. Se siccità e ondate di calore si ripetono per più anni, gli alberi possono andare incontro a disseccamenti della chioma, maggiore vulnerabilità a parassiti e patogeni e, nei casi più gravi, alla morte.
Una pioggia abbondante non cancella automaticamente mesi di deficit idrico. Parte dell’acqua può ruscellare su suoli secchi, impermeabilizzati o compattati senza raggiungere gli strati esplorati dalle radici. Alcuni alberi potranno recuperare; altri manifesteranno i danni soltanto nei prossimi mesi o anni.
Particolarmente esposti sono gli alberi piantati recentemente, dotati di apparati radicali ancora limitati. Metterli a dimora senza garantire volumi adeguati di suolo, irrigazione nei primi anni, pacciamatura e controlli periodici significa spesso condannarli a una lenta agonia.
Le foglie che cadono in agosto non sono soltanto un’anomalia estetica. Sono un segnale biologico: gli alberi stanno cercando di sopravvivere a condizioni che stanno diventando più calde, aride e imprevedibili. Piantare nuovi alberi è indispensabile, ma proteggere, curare e assicurare acqua e spazio radicale a quelli esistenti lo è ancora di più.