14/01/2023
Continua la rassegna su Isozaki...
In foto: Cattedrale di Santa Maria a Tokyo (1964), progetto Kenzo Tange (1913-2005).
C'è bisogno di maestri in architettura, soprattutto, in questo momento storico.
Kenzo Tange (premio Pritzker 1987) rivoluzionò la tradizione architettonica giapponese: pare abbia deciso che sarebbe diventato un architetto vedendo i lavori di Le Corbusier, una vera e propria folgorazione sfogliando una rivista con i suoi disegni.
Nel 1946, a Tokyo, diventa professore universitario e fonda il Laboratorio Tange. Tra i suoi collaboratori saranno i premi Pritzker Fumihiko Maki (1993) e Arata Isozaki (2019).
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Tra i grattacieli nel quartiere Bunkyo di Tokyo si erge la Cattedrale di Santa Maria, sede dell’Arcidiocesi Cattolico Romana, cuore della comunità cattolica. Progettata, con la consulenza dell’architetto della diocesi di Colonia Wilhelm Schlombs, in sostituzione della vecchia cattedrale di legno risalente al 1899, in stile gotico, bruciata in tempo di guerra, si caratterizza per una vetrata in forma di croce che definisce il colmo della copertura. La nuova chiesa presenta una struttura in cemento armato, rivestita all'esterno in in acciaio inossidabile, semplice nel concetto, più complessa nella forma: le otto pareti, curve iperboliche per esprimere la tensione verso il cielo, sono al tempo stesso anche tetto. A livello basamentale, blocchi di pietra contrastano con le elevazioni metalliche.
Curiosità.
Pare che l’organo situato all’interno della chiesa fu aggiunto nel 2004 ad opera della ditta italiana Mascioni.
Invece, se conoscete la Cattedrale di San Francisco (1971) di Pier Luigi Nervi, sicuramente noterete le somiglianze.