05/06/2026
📌 Oggi a Trieste abbiamo partecipato a “The ingredients of a brighter housing future”, una sessione della conferenza annuale di Housing Europe moderata da Sorcha Edwards. L’incontro ha esplorato come il settore dell’abitare pubblico, cooperativo e sociale possa continuare a essere fonte di stabilità e speranza nonostante le incertezze economiche e politiche.
La Presidente Rossana Zaccaria ha dichiarato:
«Ci attende un compito impegnativo per garantire che l'attuazione dell'EAHP sia realmente efficace e risponda alle esigenze del settore. Questo lavoro dovrà tenere costantemente conto della crescente interconnessione tra il livello europeo e quello nazionale. In questo contesto, il ruolo di Housing Europe diventerà ancora più centrale».
Ha quindi richiamato alcuni esempi concreti:
🔹 La creazione degli hub nazionali previsti dal piano di attuazione degli investimenti presenta ancora numerose incertezze e richiederà una partecipazione costante e un contributo proattivo da parte degli attori del settore, così come la costruzione di alleanze per l'edilizia abitativa.
🔹 È fondamentale garantire che il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) preveda risorse adeguate e definisca condizionalità chiare.
🔹 In Italia, ha sottolineato Zaccaria, è stato approvato un piano che ha avviato il proprio percorso di attuazione legislativa. Nella sua configurazione attuale, il sistema appare più simile a un fondo di investimento immobiliare sostenuto da risorse pubbliche, nel quale i rendimenti finanziari attesi rischiano di prevalere sull'obiettivo dell'effettiva accessibilità economica degli affitti.
Questa impostazione desta particolare preoccupazione perché uno dei pilastri del piano – il Fondo per l'edilizia abitativa e la coesione – non prevede requisiti vincolanti in materia di accessibilità economica e non coinvolge gli attori dell'economia sociale, comprese le cooperative di abitazione. Inoltre, nell'ambito del terzo pilastro, fissare canoni di locazione inferiori del 33% rispetto ai prezzi di mercato non è sufficiente, in molte città, a rendere gli alloggi realmente accessibili alle famiglie.
L'impiego delle risorse europee è essenziale e quindi certamente positivo. Tuttavia, utilizzarle in assenza di regole chiare rischia di generare criticità rispetto all'inquadramento del modello nelle politiche europee e, di conseguenza, alla sua valutazione sotto il profilo degli aiuti di Stato, della governance e della capacità di creare valore pubblico.
🔹 Zaccaria ha inoltre ricordato che il movimento cooperativo ha presentato numerosi emendamenti finalizzati ad affrontare queste criticità. Disporre di un quadro normativo e politico europeo solido è indispensabile per sostenere questa visione.
👉 «Dobbiamo quindi collaborare più strettamente che mai e, anziché adottare approcci ideologici, continuare a promuovere modelli innovativi fondati sui principi del profitto limitato, nonché su forme di proprietà e governance diffuse, partecipative e democratiche».