19/05/2026
Accordo raggiunto tra i 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝘁𝗲𝗴𝗼𝗿𝗶𝗮 FenealUIL, Filca CISL, Fillea CGIL, Filcams CGIL, Fisascat CISL, Uiltucs e il Gruppo Natuzzi nell'incontro tenutosi 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗮𝗹 𝗠𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝘂𝗻 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗿𝗱𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗼𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗜𝗚𝗦.
L’intesa prevede 𝗹’𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗮𝘀𝘀𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝟲𝟮% (a fronte dell’80% richiesto dall’azienda), il 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶𝘃𝗼 con le RSU/RSA su calendari e modulazione, 𝗹’𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗶𝗽𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝗱𝗮𝗹𝗲, 6 milioni di euro per incentivi all’esodo, politiche attive con Regione Puglia e Basilicata, 𝗺𝗼𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝘁𝗿𝗶𝗺𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗹 𝗠𝗜𝗠𝗜𝗧 𝗲 𝗠𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗮𝘃𝗼𝗹𝗼 𝗶𝗻𝗱𝘂𝘀𝘁𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟳 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 su investimenti, volumi produttivi, stabilimenti e prospettive occupazionali.
La 𝘃𝗲𝗿𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮 e legata al futuro industriale del Gruppo in un contesto di forte crisi del settore del mobile imbottito.
“Il Segretario Generale della FILCA Basilicata, Angelo Casorelli, esprime soddisfazione per l’accordo raggiunto oggi con l’azienda Natuzzi.
Questo importante risultato rappresenta un passo avanti significativo per i nostri lavoratori, che ci permette di guardare con più fiducia al futuro dell’azienda Natuzzi lavoratori e territori garantendo maggiori tutele e diritti. Continueremo a lavorare con impegno affinché la dignità dei lavoratori sia sempre al centro delle nostre azioni sindacale in questa difficile vertenza.”
Ora servono scelte industriali chiare, che ci permettono di traghettare il futuro dell’azienda e dei lavoratori in porti più sicuri, partendo dal rientro delle produzioni in Italia continuando a garantire prodotti di qualità Made in Italy
“𝘚𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘢𝘱𝘦𝘷𝘰𝘭𝘪 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘥𝘪𝘧𝘧𝘪𝘤𝘰𝘭𝘵𝘢̀ 𝘥𝘦𝘭 𝘮𝘦𝘳𝘤𝘢𝘵𝘰 𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘳𝘪𝘴𝘪 𝘥𝘦𝘭 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘢𝘳𝘵𝘰, 𝘮𝘢 𝘢𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘤𝘩𝘪𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘴𝘢𝘤𝘳𝘪𝘧𝘪𝘤𝘪𝘰 𝘴𝘪𝘢 𝘢𝘤𝘤𝘰𝘮𝘱𝘢𝘨𝘯𝘢𝘵𝘰 𝘥𝘢 𝘨𝘢𝘳𝘢𝘯𝘻𝘪𝘦 𝘱𝘳𝘦𝘤𝘪𝘴𝘦 𝘴𝘶𝘭 𝘧𝘶𝘵𝘶𝘳𝘰 𝘱𝘳𝘰𝘥𝘶𝘵𝘵𝘪𝘷𝘰 𝘦 𝘰𝘤𝘤𝘶𝘱𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦.
𝘊𝘰𝘯𝘵𝘪𝘯𝘶𝘦𝘳𝘦𝘮𝘰 𝘢 𝘷𝘪𝘨𝘪𝘭𝘢𝘳𝘦 𝘴𝘶𝘭𝘭𝘢 𝘨𝘦𝘴𝘵𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘢𝘴𝘴𝘢 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘨𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘴𝘶𝘭𝘭𝘢 𝘳𝘰𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘴𝘶𝘭 𝘤𝘰𝘯𝘧𝘳𝘰𝘯𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘦 𝘙𝘚𝘜 𝘦 𝘴𝘶𝘭𝘭𝘢 𝘵𝘶𝘵𝘦𝘭𝘢 𝘰𝘤𝘤𝘶𝘱𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦. 𝘐𝘭 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘰 𝘰𝘣𝘪𝘦𝘵𝘵𝘪𝘷𝘰 𝘳𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘥𝘪𝘧𝘦𝘯𝘥𝘦𝘳𝘦 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘰, 𝘥𝘪𝘨𝘯𝘪𝘵𝘢̀ 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘱𝘦𝘳𝘴𝘰𝘯𝘦 𝘦 𝘧𝘶𝘵𝘶𝘳𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘥𝘪𝘴𝘵𝘳𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘮𝘰𝘣𝘪𝘭𝘦 𝘪𝘮𝘣𝘰𝘵𝘵𝘪𝘵𝘰.”
La 𝘃𝗲𝗿𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝗿𝗮̀ 𝗼𝗿𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗲𝗱𝗶 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 per la definizione del percorso industriale e occupazionale.