11/05/2026
“Abbiamo un giardino completamente esposto a Nord, costantemente invaso dal muschio. Vorremmo rinnovarlo sostituendo il prato con ghiaia, argilla e piante, ma non sappiamo come alternare i materiali né quali essenze scegliere.”
Da questa richiesta è nato il progetto di riqualificazione di un piccolo giardino urbano di 15 x 3 metri, uno spazio segnato dall’umidità e dall'ombra.
L’intervento è stato pensato per trasformare un limite tecnico in un’atmosfera.
Per risolvere il problema del ristagno ho eliminato il prato tradizionale, progettando una struttura altamente drenante composta da ghiaia e sabbia, completata in superficie da ciottoli di fiume nella zona calpestabile. Le aiuole sono invece definite da ciottoli di marmo Giallo Siena, scelti per introdurre una nota luminosa e calda capace di dialogare con la luce soffusa dell’esposizione Nord.
Le ortensie, alle quali la proprietaria era particolarmente affezionata, sono state preservate e raggruppate ai piedi del Cornus, creando un nucleo botanico morbido e vibrante. Attorno, una sequenza di forme topiate costruisce movimento e profondità, alleggerendo l’effetto barriera della recinzione esistente e permettendo alla luce di filtrare nello spazio.
Cordoli e vaso cilindrico in acciaio corten introducono un segno architettonico essenziale e materico, mentre la schermatura in bambù piatto legato con corde secondo la tradizione giapponese dona protezione, intimità e quiete.
Pochi elementi, ma scelti con precisione.
Presenze botaniche trattate come sculture viventi, capaci di dare struttura, ritmo e identità al giardino.