Elia Marchioni Architetto

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Elia Marchioni Architetto Studio di Architettura
www.eliamarchioni.com Lo studio si occupa di architettura a differenti scale d’intervento.

Il processo creativo ruota attorno alla ricerca di un equilibrio tra forma, funzione, contesto e sensazioni ed ha come obiettivo un’opera adatta al luogo, silenziosa ed elegante. Compito del progettista è guidare il cliente nel percorso progettuale e renderlo partecipe del senso che sta alla base di ogni scelta. Ogni elemento ha un motivo ed assieme agli altri contribuisce alla definizione di uno spazio e di una atmosfera

A volte un living non ha bisogno di essere stravolto.Ha bisogno di un progetto capace di intervenire nei punti giusti.In...
13/10/2026

A volte un living non ha bisogno di essere stravolto.
Ha bisogno di un progetto capace di intervenire nei punti giusti.
In questo caso il lavoro si è concentrato sulle due pareti principali del salotto: la parete TV e la parete
del divano.
Partendo dallo stesso spazio, l’obiettivo era dare:
più ordine
più atmosfera
più identità
Il risultato è una serie di possibili interpretazioni dello stesso ambiente, ognuna con un carattere diverso,
ma tutte capaci di trasformare il living in qualcosa di più caldo, coerente ed elegante.
Perché il restyling non è “decorare”.
È capire quali elementi possono cambiare davvero la percezione di uno spazio.
Tu quale combinazione preferisci?
Scrivimi nei commenti:
TV 1, 2, 3 o 4 + Divano 1, 2, 3 o 4

Il pavimento è rimasto lo stesso. È cambiato tutto ciò che gli stava intorno.In questi due progetti il punto di partenza...
06/10/2026

Il pavimento è rimasto lo stesso. È cambiato tutto ciò che gli stava intorno.
In questi due progetti il punto di partenza era simile: un pavimento molto caratterizzante, che non poteva essere sostituito o coperto.
Invece di considerarlo un limite, ho lavorato su colori, luce, arredi e materiali per cambiare completamente la percezione dello spazio.
Nel primo caso ho studiato palette diverse, tutte costruite attorno allo stesso pavimento: una più profonda e decisa, una più ricercata, una più calda e avvolgente.
Nel secondo, il pavimento esistente era ancora più difficile da valorizzare. La scelta è stata quindi quella di non nasconderlo, ma di inserirlo in un ambiente con una personalità molto più forte e coerente.
È un principio che considero importante nella ristrutturazione: non sempre serve eliminare tutto ciò che esiste.
A volte il progetto migliore nasce proprio da un vincolo.
Perché progettare non significa necessariamente sostituire. Significa capire cosa tenere, cosa modificare e come far lavorare insieme tutti gli elementi.
Quale delle due trasformazioni preferisci?

Non abbiamo spostato un muro. Eppure sembra un’altra casa.Casa RSL nasce da una scelta precisa: non modificare la distri...
29/09/2026

Non abbiamo spostato un muro. Eppure sembra un’altra casa.
Casa RSL nasce da una scelta precisa: non modificare la distribuzione dell’appartamento, che
funzionava già, ma trasformarne completamente la percezione.
Il progetto è intervenuto su tutto ciò che costruisce davvero l’identità di uno spazio: materiali, colori,
illuminazione, arredi e dettagli.
Nel soggiorno due linguaggi opposti convivono e si rafforzano a vicenda: la parete in legno scuro da una
parte, la boiserie classica dall’altra. Al centro, il tavolo nero e la grande lampada diventano il fulcro della
zona giorno.
La cucina mantiene dimensioni e posizione originali, ma cambia completamente carattere con superfici
scure effetto metallo e illuminazione integrata.
Nel bagno il Noir Désir diventa invece la quinta scenica della doccia e ritorna sul piano lavabo, creando il
contrasto più deciso dell’appartamento.
Anche camera, corridoio e spazi di passaggio seguono lo stesso linguaggio, perché per me un progetto
non dovrebbe fermarsi alle stanze principali.
I render sono serviti a definire prima del cantiere materiali, proporzioni, luce e arredi.
Il render non è il risultato: è lo strumento per arrivarci.
Poi viene la parte meno visibile, ma altrettanto importante.
8 settimane dal cantiere alla consegna, seguendo progetto degli interni, direzione lavori,
coordinamento degli artigiani, gestione dei costi, finiture e arredi.
Una trasformazione completa, senza cambiare la distribuzione della casa.
Fotografie:

Quanto costa ristrutturare casa nel 2026?La risposta più comune è un prezzo al metro quadro. Ma, da solo, quel numero di...
25/09/2026

Quanto costa ristrutturare casa nel 2026?
La risposta più comune è un prezzo al metro quadro. Ma, da solo, quel numero dice poco.
Due abitazioni della stessa dimensione possono richiedere investimenti molto diversi in base a ciò che esiste già, agli impianti da rifare, al livello delle finiture, agli arredi e alla quantità di interventi necessari.
Per questo, quando parlo di costo, considero l’investimento complessivo necessario per arrivare alla casa finita: progetto, pratiche, lavori, finiture, arredi e coordinamento.
Nel carosello ho raccolto tre casi reali, molto diversi tra loro:
• restyling di un appartamento nuovo: circa 570 €/mq
• ristrutturazione completa degli interni: circa 1.000 €/mq
• ristrutturazione profonda: circa 1.900 €/mq
Tutti valori IVA inclusa e riferiti agli interventi descritti nel post.
Non sono quindi un listino da applicare automaticamente a qualsiasi casa. Servono piuttosto a capire quanto possa cambiare l’investimento quando cambiano il punto di partenza, le lavorazioni e il livello del progetto.
La domanda utile, prima di iniziare, non è soltanto «quanto costa al metro quadro?», ma:
«Con il budget che ho a disposizione, quale intervento posso realmente permettermi e quale risultato posso ottenere?»
È da qui che, secondo me, dovrebbe partire un progetto ben costruito.
Se stai pensando di ristrutturare casa in Veneto, scrivimi: possiamo partire dal budget e capire insieme come trasformarlo in un progetto realistico.

Comprare casa è una delle decisioni economiche più importanti che facciamo.Eppure molto spesso l’architetto viene coinvo...
15/09/2026

Comprare casa è una delle decisioni economiche più importanti che facciamo.
Eppure molto spesso l’architetto viene coinvolto solo dopo l’acquisto.

Il problema è che due immobili con la stessa superficie possono avere potenzialità completamente diverse.

Una distribuzione poco flessibile, la posizione degli impianti, la struttura, le aperture o semplicemente le proporzioni degli ambienti possono rendere semplice una trasformazione che avevi immaginato… oppure molto più complessa e invasiva.

Per questo ho strutturato una consulenza progettuale pre-acquisto.

Prima della visita analizzo gli immobili che stai valutando, poi li visitiamo insieme guardandoli non solo per quello che sono oggi, ma soprattutto per quello che potrebbero diventare rispetto alle tue esigenze.

Fino a 2 immobili, nella stessa mezza giornata, entro 50 km dal mio studio: 500 €.

Non è una perizia tecnica e non sostituisce verifiche urbanistiche o catastali.
È il mio occhio da progettista messo a disposizione prima di prendere una decisione importante.

Perché il punto non è spendere 500 €.

È capire se la casa sulla quale stai per investire centinaia di migliaia di euro è davvero quella giusta da trasformare nella casa che hai in mente.

Se stai cercando casa e sei indeciso tra uno o più immobili, scrivimi “CASA” in DM.

Un ufficio può funzionare dal punto di vista pratico e, allo stesso tempo, risultare freddo, disordinato e poco rapprese...
10/09/2026

Un ufficio può funzionare dal punto di vista pratico e, allo stesso tempo, risultare freddo, disordinato e poco rappresentativo.
In questo caso le postazioni erano state aggiunte nel tempo, senza una visione complessiva.
Le funzioni si sovrapponevano, la luce era poco valorizzata, materiali e colori non costruivano un ambiente coerente.
Il progetto è partito quindi da due esigenze precise:
riorganizzare meglio lo spazio
e renderlo più accogliente per chi ci lavora e per chi viene ricevuto.
La distribuzione interna è stata ripensata per aumentare le postazioni, separare con maggiore chiarezza le diverse attività e creare ambienti dedicati a riunioni, concentrazione e accoglienza.
Ma un ufficio non è fatto soltanto di scrivanie.
Per questo ho lavorato anche su materiali caldi, illuminazione diffusa, verde, trasparenze e arredi capaci di rendere lo spazio più ordinato, leggibile e confortevole.
L’obiettivo era superare l’idea di ufficio come semplice luogo operativo.
Creare invece un ambiente in cui le persone potessero lavorare meglio, incontrarsi con più facilità e riconoscere l’identità dell’azienda.
Il progetto non è stato realizzato, ma mostra come una nuova organizzazione dello spazio possa migliorare contemporaneamente funzionalità, benessere e percezione del luogo di lavoro.
Perché un ufficio efficace non deve soltanto contenere più postazioni.
Deve far funzionare meglio le persone e rappresentare con chiarezza l’azienda che lo abita.
Hai uno spazio di lavoro che non rispecchia più la tua attività?
Scrivimi e raccontami cosa oggi non funziona.

Una casa non è una somma di quote, metri quadrati, cubi e regole da rispettare.Alessia e Paola sono arrivate da me dopo ...
08/09/2026

Una casa non è una somma di quote, metri quadrati, cubi e regole da rispettare.

Alessia e Paola sono arrivate da me dopo una prima esperienza progettuale che non le aveva convinte. Cercavano una casa funzionale e costruita sulle loro esigenze, ma soprattutto qualcosa che le rappresentasse davvero.

Il momento decisivo è arrivato con la presentazione della prima proposta.

Da lì il progetto è diventato un percorso condiviso: architettura, luce, spazi, materiali, colori e interni sono stati sviluppati cercando ogni volta un equilibrio tra funzionalità e carattere.

Mi ha colpito una loro frase:

«Non solo un progetto edilizio, ma il sogno di una vita.»

Perché è esattamente questa la differenza che cerco nel mio lavoro. Non progettare semplicemente una casa corretta, ma dare forma a qualcosa che abbia una propria identità e che appartenga davvero a chi la abiterà.

Poi arriva la parte meno fotografabile del progetto.

Gli imprevisti.
Le modifiche.
I ritardi.
Le decisioni da prendere.

Ed è qui che il lavoro dell’architetto cambia: non basta più avere avuto una buona idea. Bisogna esserci, capire cosa sta succedendo, prendere decisioni e tenere insieme tutte le parti fino alla fine.

E alla fine, tra tutte le loro parole, ce n’è una che forse racconta più di tutte il risultato:

«La banalità non è nel suo stile, per fortuna!»

Se hai già un progetto ma senti che, pur essendo corretto, non ti rappresenta davvero, scrivimi. A volte non serve cambiare casa. Serve cambiare il modo di progettarla.

Un casolare da demolire, una prescrizione da rispettare e tre nuove abitazioni da progettare.Il progetto nasce nella cam...
03/09/2026

Un casolare da demolire, una prescrizione da rispettare e tre nuove abitazioni da progettare.
Il progetto nasce nella campagna trevigiana dalla demolizione totale e ricostruzione con ampliamento di un edificio esistente.
La richiesta era quella di ottenere tre abitazioni, mentre la prescrizione comunale imponeva di organizzarle in due corpi distinti: una casa singola e due unità abbinate.
Invece di considerare questo vincolo come un limite, l’ho utilizzato per definire l’intero impianto del progetto.
Le tre abitazioni sono autonome negli accessi, nella distribuzione interna e nel rapporto con gli spazi esterni, ma condividono lo stesso linguaggio architettonico.
I volumi sono semplici. Le aperture vengono raccolte all’interno di grandi nicchie, studiate per creare un rapporto equilibrato tra pieni e vuoti.
Il legno, materiale legato alla tradizione del luogo, non viene utilizzato come elemento decorativo: diventa rivestimento, filtro e sistema oscurante, attraverso pannelli scorrevoli con frangisole regolabili.
Il progetto non è stato realizzato, ma rappresenta bene un principio centrale del mio lavoro: ciò che inizialmente appare come un limite può diventare l’idea capace di dare ordine e identità a tutto il progetto.

Hai un edificio esistente e non riesci ancora a immaginare cosa potrebbe diventare?
Scrivimi “TRASFORMAZIONE” in DM e raccontami il tuo progetto.

Ci sono parole che raccontano un progetto meglio di qualsiasi fotografia.Quelle di Yuri e Lisa parlano certamente del ri...
01/09/2026

Ci sono parole che raccontano un progetto meglio di qualsiasi fotografia.

Quelle di Yuri e Lisa parlano certamente del risultato finale, ma soprattutto di ciò che per me conta durante tutto il percorso: esserci, trovare soluzioni, occuparmi dei problemi e permettere al cliente di vivere i lavori con più tranquillità possibile.

Una frase, in particolare, riassume bene il modo in cui cerco di lavorare:

“Vedevamo che ti occupavi di tutto tu, non pensavamo di poter stare così sereni durante i lavori.”

Perché progettare una casa non significa soltanto scegliere materiali, colori e arredi.

Significa capire quando è meglio trasformare e quando, invece, valorizzare ciò che già esiste.
Significa trovare una soluzione anche quando sembra complicata, come portare delle grandi lastre di marmo fino alla parete TV senza doverle tagliare.
Significa seguire ogni dettaglio, dalle scelte progettuali alla realizzazione, fino alla fine.

E leggere che il valore percepito del mio lavoro è andato “ben oltre la parcella richiesta” è probabilmente uno dei riconoscimenti più importanti che possa ricevere.

Se stai pensando di ristrutturare casa e cerchi qualcuno che segua il progetto e i lavori dall’inizio alla fine, scrivimi.

Quando si ristruttura una casa datata, la prima reazione è spesso eliminare tutto ciò che appartiene al passato.Ma non s...
27/08/2026

Quando si ristruttura una casa datata, la prima reazione è spesso eliminare tutto ciò che appartiene al passato.
Ma non sempre è la scelta migliore.
In questo appartamento degli anni ’70 il pavimento in marmo prugna era l’elemento più evidente dello spazio: intenso, importante e difficile da ignorare.
La domanda iniziale non è stata quindi come nasconderlo.
È stata: come possiamo farlo diventare il punto di partenza del progetto?
Ho scelto di conservarlo e di costruire intorno a esso un nuovo equilibrio fatto di tonalità calde, legno di noce, bordeaux, tessuti chiari e piccoli dettagli in ottone.
La carta da parati, gli arredi scuri e le finiture datate lasciavano l’ambiente fermo a un’altra epoca. Il nuovo progetto alleggerisce invece lo spazio, mette in relazione soggiorno, pranzo e cucina e usa la luce per unificare l’insieme.
Il marmo resta protagonista, ma non domina più.
Le sue tonalità vengono riprese e riequilibrate attraverso materiali contemporanei, colori più morbidi e arredi capaci di dialogare con ciò che esiste.
Questo progetto non è stato realizzato, ma mostra un principio in cui credo molto:
ristrutturare non significa necessariamente cancellare.
Significa capire cosa merita di essere conservato, cosa deve essere trasformato e come inserire ogni elemento in una visione nuova e coerente.
La tua casa è davvero da rifare completamente o ha solo bisogno di essere riletta?

Scrivimi “ESISTENTE” in DM e raccontami quale elemento non sai come valorizzare.

Indirizzo

Via Dei Fracassi 2/b
Francenigo
31018

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