17/08/2026
Il progetto trae ispirazione dalla tradizionale edicola votiva caratterizzata da una copertura a capanna, reinterpretata in chiave contemporanea.
La nicchia che accoglie il dipinto di Maurizio Pometti è ottenuta per sottrazione materica da un tetraedro; la sua proiezione frontale, di forma triangolare, incornicia
l'opera ed esalta visivamente le linee di forza che la compongono, alludendo metaforicamente alla Trinità. L'aggetto e la geometria spigolosa conferiscono al manufatto un carattere scultoreo, in sintonia con
gli elementi architettonici che caratterizzano il linguaggio barocco degli edifici di via San Giuliano e della vicina via Crociferi.
L'utilizzo dell'acciaio corten come materiale di rivestimento risponde a esigenze sia simboliche sia funzionali. Il suo colore rosso-bruno richiama il sangue versato e le sofferenze affrontate durante il martirio. Il corten è inoltre un materiale estremamente
resistente, capace di conservare nel tempo le proprie caratteristiche, proprio come la fede e la devozione che la città di Catania continua a nutrire nei confronti della vergine Agata. La patina superficiale che lo contraddistingue, con il caratteristico effetto ossidato che evolve lentamente nel corso degli anni, instaura un equilibrato dialogo cromatico con gli intonaci dell'antico monastero.
L'illuminazione notturna è studiata per valorizzare l'opera d'arte e garantirne la visibilità da molteplici punti di osservazione, in particolare
durante la suggestiva salita di San Giuliano, che ogni anno costituisce uno dei momenti più emozionanti della festa agatina. La tonalità calda della luce, riflessa sulle superfici interne della nicchia, si fonde con le sfumature rossastre del corten, evocando una fiamma che richiama simbolicamente i supplizi subiti dalla dalla santa sui carboni ardenti. Al tempo stesso, essa allude al fuoco quale segno della presenza divina che
discende e illumina. La nicchia diviene così il luogo in cui la memoria di Sant'Agata continua a irradiarsi verso i fedeli: una lanterna spirituale che orienta e guida nel cammino della fede, secondo le parole del Salmo: «La tua parola è lampada ai miei passi e luce sul mio cammino» (Sal 119,105).
Desidero ringraziare Maurizio Pometti e Oriana Tabacco, presidente dell'associazione culturale Basaltika, per la bellissima opportunità.