06/03/2026
Europark Munchen, Monaco di Baviera, Germania
La proposta progettuale nasce da una riflessione sulla tipologia dell’abitazione tradizionale bavarese, storicamente riconoscibile per un elemento architettonico dominante: il tetto spiovente. Questo elemento, profondamente radicato nell’immaginario e nella cultura costruttiva locale, non è soltanto un segno formale, ma la risposta funzionale a un clima storicamente caratterizzato da inverni rigidi e abbondanti nevicate.
Oggi tuttavia il contesto climatico e urbano della Baviera sta progressivamente mutando. Gli inverni diventano meno nevosi e sempre più piovosi, mentre le estati risultano più calde e prolungate. Parallelamente si diffonde una crescente domanda di spazi esterni abitabili — balconi, logge e terrazze — che riflette un nuovo modo di vivere la residenza, più aperto e relazionale, in parte influenzato da modelli abitativi tipici delle culture mediterranee.
A partire da queste trasformazioni climatiche e sociali, il progetto propone una reinterpretazione contemporanea della tipologia tradizionale: un nuovo modello di edificio residenziale che amplifica e reinventa il tetto spiovente, trasformandolo nell’elemento generatore dell’intero organismo architettonico.
L’edificio si configura come un grande volume inclinato, un unico gesto architettonico sotto il quale si sviluppa l’intero sistema abitativo. All’interno di questa grande copertura, gli spazi residenziali si organizzano in sequenze di appartamenti terrazzati che godono di ampie aperture verso l’esterno, garantendo luce naturale, ventilazione e una forte relazione con lo spazio urbano circostante.
Il tetto, reinterpretato come vera e propria quinta urbana, non rimane un semplice elemento di copertura ma diventa facciata, paesaggio abitato e dispositivo climatico. I prospetti assumono così il colore caldo e materico delle coperture tradizionali bavaresi, declinato attraverso diverse texture e modulazioni che generano una varietà di ritmi e profondità. Questo sistema permette di differenziare le unità abitative, offrendo tipologie diverse per dimensione, esposizione e rapporto con lo spazio aperto.
Il volume residenziale si appoggia su una grande piastra urbana che ospita funzioni commerciali, servizi e uffici. Questa piattaforma, concepita come un basamento attivo e permeabile, si solleva rispetto al suolo urbano generando una continuità dello spazio pubblico che attraversa il progetto. Il piano terra diventa così uno spazio poroso e attraversabile, dove il flusso pedonale si intreccia con attività commerciali e luoghi di incontro, contribuendo alla costruzione di una nuova centralità urbana.
Sopra la piastra si sviluppa invece uno spazio collettivo destinato agli abitanti del complesso: una sorta di giardino sopraelevato che ospita aree per attività sportive, spazi per il tempo libero, una piscina e zone dedicate alla convivialità come aree barbecue e terrazze comuni. Questo livello diventa un vero paesaggio condiviso, un luogo di socialità che reinterpreta in chiave contemporanea il concetto di cortile condominiale, introducendo un modello di vita comunitaria che richiama alcune dinamiche tipiche della cultura mediterranea.
l’involucro edilizio altamente performante e l’organizzazione compatta del volume permettono di ridurre le dispersioni energetiche durante il periodo invernale, assicurando un elevato livello di efficienza senza ricorrere a sistemi impiantistici complessi.
Il risultato è un edificio che interpreta la tradizione senza replicarla, trasformando un elemento archetipico dell’architettura bavarese in un dispositivo spaziale, urbano e climatico capace di rispondere alle esigenze contemporanee. Un’architettura che costruisce un ponte tra identità locale e nuove modalità dell’abitare, tra cultura nordica e sensibilità mediterranea.