PD'A

PD'A Spazialità Emotive

PD’A è uno studio di architettura, fondato dagli architetti Luigi Pardo e Rossella D’Angelo, che mette al centro dei progetti l’eco-sostenibilità, la psico-sostenibilità, la cura del dettaglio, la valorizzazione del contesto e il dialogo con il paesaggio. Un laboratorio in cui ogni progetto nasce dalla consapevolezza che l'architettura è un'esperienza completa ed immersiva, che coinvolge spazio, l

uce, proporzioni e storia, dei luoghi come delle persone. L’architettura ha un valore sociale profondo, è capace di migliorare la qualità della vita e creare connessioni tra le persone e luoghi; per questo, la nostravisione che unisce sensibilità verso i materiali, attenzione al dettaglio e consapevolezza del contesto storico, culturale e sociale. Il rispetto per l'ambiente e la sostenibilità sociale alimentano la nostra progettualità, declinati attraverso l'uso di sistemi passivi, superfici permeabili e tecnologie innovative che mitigano gli effetti dei disastri ambientali. Allo stesso tempo, diamo valore alla dimensione immateriale dell'architettura: l'ombra, la luce e la narrazione diventano elementi fondamentali per ripensare lo spazio, inteso come contenitore di vita e racconti.

Nel cuore della Piazzetta di Capri, un interno senza aperture diventa un dispositivo spaziale.Specchi e luce dissolvono ...
23/04/2026

Nel cuore della Piazzetta di Capri, un interno senza aperture diventa un dispositivo spaziale.
Specchi e luce dissolvono i limiti, mentre una sfera sospesa costruisce identità: una luna che guida lo spazio
e lo trasforma in esperienza.
In the heart of Capri’s Piazzetta, a space with no openings becomes a spatial device.
Mirrors and light dissolve boundaries, while a suspended sphere defines identity: a moon shaping
the experience

Oggi alle 18.35 a Punto d'incontro Rossella D' Angelo Parla di spazio cinico.
02/04/2026

Oggi alle 18.35 a Punto d'incontro Rossella D' Angelo Parla di spazio cinico.

Un nuovo frammento di città tra tessuto urbano e paesaggio.Il progetto per Bertalia costruisce una struttura chiara, dov...
29/03/2026

Un nuovo frammento di città tra tessuto urbano e paesaggio.
Il progetto per Bertalia costruisce una struttura chiara, dove i portici diventano
infrastruttura e il verde sistema connettivo.
Un’architettura che riprende i caratteri di Bologna — colori, profondità, ritmo — traducendoli in
un linguaggio contemporaneo.
EN
A new urban fragment between city and landscape.
The Bertalia project defines a clear structure where porticoes act as infrastructure and landscape
becomes connective tissue.
An architecture that reinterprets Bologna’s identity — colors, depth, rhythm — into a
contemporary langua

Il progetto per il quartiere Bertalia si inserisce in una condizione di margine urbano, lavorando sul delicato passaggio...
28/03/2026

Il progetto per il quartiere Bertalia si inserisce in una condizione di margine urbano, lavorando sul delicato passaggio tra città consolidata e paesaggio aperto, come evidenziato nella planivolumetria generale . L’impianto costruisce una nuova porzione di città attraverso una struttura chiara e leggibile, capace di organizzare lo spazio in modo gerarchico e riconoscibile.

L’architettura riprende e reinterpreta i caratteri fondamentali del centro storico emiliano: i portici diventano un dispositivo urbano continuo, capace di definire una soglia abitabile tra spazio pubblico e privato, garantendo permeabilità, ombra e continuità pedonale. Questo elemento non è solo citazione tipologica, ma viene tradotto in chiave contemporanea come infrastruttura spaziale che connette gli edifici e attiva il piano terra.

Il sistema dei colori, ispirato alle cromie calde di Bologna, contribuisce a costruire un’identità riconoscibile e domestica. Le facciate articolate, scandite da logge, schermature e profondità, reinterpretano il ritmo della città storica, evitando ogni approccio mimetico e costruendo invece un linguaggio coerente e unitario.

La struttura dell’intervento è volutamente semplice: una sequenza di edifici lineari e corti che definiscono spazi aperti chiaramente delimitati. Il progetto lavora per stratificazione, distinguendo nettamente tra spazio pubblico, semi-pubblico e privato. Al centro, il paesaggio assume un ruolo fondamentale: corti verdi, percorsi pedonali e spazi collettivi diventano l’elemento di connessione tra le diverse parti, favorendo l’uso quotidiano e la socialità.

Il risultato è un sistema residenziale che unisce densità e qualità dello spazio aperto, capace di costruire un nuovo brano urbano radicato nel contesto bolognese, ma orientato a una contemporaneità fatta di chiarezza compositiva, continuità spaziale e attenzione alla vita collettiva.

Progetto: studio-PD'A
( R. D'Angelo, L. Pardo, A. Alì, B.S.Jalilian, O.Varga)
Consulenti:
Akka s.r.l. società di ingegneria
Ing. G.Anastasi
GF Studio s.r.l.
Ing.G.Milella (CAM)

Europark Munchen, Monaco di Baviera, GermaniaLa proposta progettuale nasce da una riflessione sulla tipologia dell’abita...
06/03/2026

Europark Munchen, Monaco di Baviera, Germania

La proposta progettuale nasce da una riflessione sulla tipologia dell’abitazione tradizionale bavarese, storicamente riconoscibile per un elemento architettonico dominante: il tetto spiovente. Questo elemento, profondamente radicato nell’immaginario e nella cultura costruttiva locale, non è soltanto un segno formale, ma la risposta funzionale a un clima storicamente caratterizzato da inverni rigidi e abbondanti nevicate.

Oggi tuttavia il contesto climatico e urbano della Baviera sta progressivamente mutando. Gli inverni diventano meno nevosi e sempre più piovosi, mentre le estati risultano più calde e prolungate. Parallelamente si diffonde una crescente domanda di spazi esterni abitabili — balconi, logge e terrazze — che riflette un nuovo modo di vivere la residenza, più aperto e relazionale, in parte influenzato da modelli abitativi tipici delle culture mediterranee.

A partire da queste trasformazioni climatiche e sociali, il progetto propone una reinterpretazione contemporanea della tipologia tradizionale: un nuovo modello di edificio residenziale che amplifica e reinventa il tetto spiovente, trasformandolo nell’elemento generatore dell’intero organismo architettonico.

L’edificio si configura come un grande volume inclinato, un unico gesto architettonico sotto il quale si sviluppa l’intero sistema abitativo. All’interno di questa grande copertura, gli spazi residenziali si organizzano in sequenze di appartamenti terrazzati che godono di ampie aperture verso l’esterno, garantendo luce naturale, ventilazione e una forte relazione con lo spazio urbano circostante.

Il tetto, reinterpretato come vera e propria quinta urbana, non rimane un semplice elemento di copertura ma diventa facciata, paesaggio abitato e dispositivo climatico. I prospetti assumono così il colore caldo e materico delle coperture tradizionali bavaresi, declinato attraverso diverse texture e modulazioni che generano una varietà di ritmi e profondità. Questo sistema permette di differenziare le unità abitative, offrendo tipologie diverse per dimensione, esposizione e rapporto con lo spazio aperto.

Il volume residenziale si appoggia su una grande piastra urbana che ospita funzioni commerciali, servizi e uffici. Questa piattaforma, concepita come un basamento attivo e permeabile, si solleva rispetto al suolo urbano generando una continuità dello spazio pubblico che attraversa il progetto. Il piano terra diventa così uno spazio poroso e attraversabile, dove il flusso pedonale si intreccia con attività commerciali e luoghi di incontro, contribuendo alla costruzione di una nuova centralità urbana.

Sopra la piastra si sviluppa invece uno spazio collettivo destinato agli abitanti del complesso: una sorta di giardino sopraelevato che ospita aree per attività sportive, spazi per il tempo libero, una piscina e zone dedicate alla convivialità come aree barbecue e terrazze comuni. Questo livello diventa un vero paesaggio condiviso, un luogo di socialità che reinterpreta in chiave contemporanea il concetto di cortile condominiale, introducendo un modello di vita comunitaria che richiama alcune dinamiche tipiche della cultura mediterranea.

l’involucro edilizio altamente performante e l’organizzazione compatta del volume permettono di ridurre le dispersioni energetiche durante il periodo invernale, assicurando un elevato livello di efficienza senza ricorrere a sistemi impiantistici complessi.

Il risultato è un edificio che interpreta la tradizione senza replicarla, trasformando un elemento archetipico dell’architettura bavarese in un dispositivo spaziale, urbano e climatico capace di rispondere alle esigenze contemporanee. Un’architettura che costruisce un ponte tra identità locale e nuove modalità dell’abitare, tra cultura nordica e sensibilità mediterranea.

Diva AgataLe stanze del sognoDIVA AGATAIl progetto dell’evento nasce in seno alle feste Agatine sponsorizzate dall’UNESC...
05/02/2026

Diva Agata
Le stanze del sogno

DIVA AGATA

Il progetto dell’evento nasce in seno alle feste Agatine sponsorizzate dall’UNESCO, riconosciute come occasione di divulgazione culturale a forte impatto locale ed internazionale, un’evento espositivo nel luogo simbolo di Catania il Castello Ursino.

L’allestimento interpreta in chiave scenografica il caratteristico processo compositivo dell’artista. La disposizione delle opere in sequenza, prospetticamente sovrapposte e sospese secondo l’ordine: segno, materia, forma, ricostruisce l’atto creativo dell’artista.

Attraverso l’evoluzione dei tre temi, il visitatore viene accompagnato all’interno del percorso espositivo che racconta il “modus operandi” di Antonio Santacroce, procedendo nella lettura delle opere per strati, in un itinerario catartico che culmina nell’opera la “Diva Agata”.

Luogo:
Catania (CT), ITALIA

Anno:
2015

Cliente:
MCL

Superficie:
500 mq

Budget:
5000 euro

Progetto:
Pardo D'Angelo Architettura

Team:
Arch. Luigi Pardo
Arch. Francesca Galdangelo

Impresa:
FLORIDIA Allestimenti Museali

Luci:
TARGETTI, Fausto Fichera

Curatrice:
Laura Petralia

Progetto grafico:
Figaro Visual Project, Marco Platania

Opere:
Antonio Santacroce

Foto:
Archivio LPA

Residenze private modulabili, Riyad, SALa proposta progettuale si fonda sui principi basilari del raffrescamento di tipo...
18/12/2025

Residenze private modulabili, Riyad, SA

La proposta progettuale si fonda sui principi basilari del raffrescamento di tipo passivo.
Abbiamo immaginato la “casa del futuro” psicologicamente, socialmente ed energeticamente sostenibile, ma soprattutto modulabile, un ambiente confortevole, armonioso ed accogliente, che riprende gli archetipi del fare architettura nell’area mediterranea reinterpretandoli in chiave contemporanea.
Il tema dell’ipogeo, la massività, la mashrabiya, i toni e la porosità della terra cruda, la torre del vento, i principali archetipi dell’architettura araba riconquistano il loro ruolo all’interno di uno spazio vernacolare veicolato da un linguaggio contemporaneo.
La casa stessa diventa un percorso, che si fa più intimo quanto più ci si addentra, una successione di spazi sovrapposti nella profondità prospettica, e perfettamente leggibili, attraverso le trasparenze della corte, altro archetipo dell’architettura vernacolare araba.

Il progetto Les Folies de Neuilly nasce dal concorso indetto dalla Città di Neuilly-sur-Seine per la trasformazione dell...
17/12/2025

Il progetto Les Folies de Neuilly nasce dal concorso indetto dalla Città di Neuilly-sur-Seine per la
trasformazione delle Allées de Neuilly, lungo l’asse tra Porte Maillot e Pont de Neuilly.
La proposta è il risultato di un processo di co-progettazione sviluppato insieme a ,
, e .j.a.y, con l’obiettivo di definire un sistema di padiglioni urbani
modulari capaci di attivare lo spazio pubblico attraverso funzioni culturali, commerciali e
installazioni temporanee.
Un’unica architettura, articolata in più configurazioni, dove involucro architettonico, layout al piano
strada e installazione sospesa costruiscono un’infrastruttura flessibile per la vita urbana, in
grado di evolvere nel tempo e diventare un nuovo landmark per il quartiere.
Les Folies de Neuilly was developed for the competition promoted by the City of Neuilly-sur-Seine
as part of the Allées de Neuilly urban transformation, along the axis between Porte Maillot and Pont
de Neuilly.
The proposal is the result of a collaborative design process carried out together with
, , and .j.a.y, aiming to define a system of modular
urban pavilions able to activate public space through cultural, commercial and temporary uses.
One architectural language, articulated through multiple configurations, where the architectural
envelope, the ground-level layout and the suspended installation form a flexible infrastructure for
urban life, capable of evolving over time and becoming a new landmark for the district.
.j.a.y



5 anni di Studio PD’ACinque anni fa prendeva forma Studio PD’A, dalla fusione delle esperienze di Luigi Pardo e Rossella...
03/10/2025

5 anni di Studio PD’A
Cinque anni fa prendeva forma Studio PD’A, dalla fusione delle esperienze di Luigi Pardo e
Rossella D’Angelo.
Un’unione nata dal desiderio di condividere un percorso comune, fondato sulla ricerca, sull’ascolto
e sulla sperimentazione, che negli anni si è arricchito di progetti, concorsi, cantieri e collaborazioni.
Alcuni traguardi che hanno segnato questo cammino:
– Premio Città di Catania 2025 con Carlotta x l’Architettura
– Primo premio SACU Camerino 2024 per le opere non realizzate
– Premio della Critica SACU 2022
– Bronze Medal – Expo Dubai 2020
– Selezione “Best Italian Interior Design” su PLATFORM
I nostri lavori hanno trovato spazio in pubblicazioni come PAYSAGE, Arketipo, Rifare Casa e
nella collana di Gangemi Editore.
Oggi celebriamo questi primi cinque anni condividendo alcune immagini che raccontano il nostro
percorso: successi piccoli e grandi che portano con sé lo stesso spirito di ricerca e apertura che ci
accompagna fin dall’inizio.
Un sentito grazie a chi, in modi diversi, ha contribuito a scrivere questa storia insieme a noi.


Nel cuore del centro storico di Catania, all’interno di un attico, prende forma il nostro intervento.L’immobile, caratte...
22/07/2025

Nel cuore del centro storico di Catania, all’interno di un attico, prende forma il nostro intervento.
L’immobile, caratterizzato da una tripla esposizione e da una pianta estremamente articolata, ha ispirato un progetto che valorizzasse proprio questa complessità spaziale.
Abbiamo scelto di reinterpretare il tema della “volta”, già presente nell’appartamento, trasformandolo in un elemento attivo e funzionale.
Le nuove volte, inserite negli spazi inutilizzati del sottotetto, diventano dispositivi passivi che guidano luce e aria, modulando l’atmosfera interna secondo il ritmo delle stagioni.

Foto: Lamberto Rubino

Indirizzo

Via Crociferi 60
Catania
95124

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 18:30

Telefono

+393515544694

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